( di Sergio Bertoli)

C’è un vecchio detto: tutti i nodi vengono al pettine … e questo si è puntualmente verificato in occasione del debutto casalingo delle volpi. Al di là del risultato Egger e compagni non hanno disputato una partita disastrosa, ma hanno pagato a caro prezzo la mancanza di affiatamento e l’assenza del ritmo partita. Se a Graz, nonostante mezza squadra fosse appena sbarcata da vari voli transcontinentali era andato tutto bene, col Linz, che non dimentichiamolo, oltre ad una serie di amichevoli aveva nelle gambe anche le partite di Champions League, è successo l’inevitabile; messi sotto pressione i biancorossi non sono riusciti né ad uscire di zona né ad imbastire trame di gioco sufficientemente incisive. Tutto questo è normale, in un gioco di squadra dove l’amalgama ha un ruolo fondamentale non si possono mettere in campo dei quintetti che non hanno mai provato a giocare assieme, meno normale è che la squadra sia stata assemblata last minute … ma a Bolzano a questo ormai dovremmo essere abituati....

Alla luce di tutto questo non c’è da fasciarsi troppo la testa, le individualità paiono esserci, sembra sottolineo sembra, che in arrivo ci siano un difensore, un centro ed un’ala, quindi lasciamo lavorare in pace i ragazzi e coach Pokel.

Ed ora il match:

 Dopo un’iniziale fase di studio un assolo di Göhringer rompe l’equilibrio quando l’orologio segna il minuto 5:36, nel resto del primo Drittel Bolzano non dispiace ma manca nella cosa fondamentale, ovvero infilare il puck nella rete avversaria.

 Il periodo centrale è da dimenticare, nel breve volgere di 3 minuti e mezzo gli ospiti chiudono il match: al minuto 1:32 è Hofer ad infilare Hübl dopo un erroraccio difensivo dei padroni di casa, mentre al 3:30 Kozek firma lo 0 – 3 e costringe Pokel a chiamare il time out per indottrinare i suoi. Il time out non dà però gli effetti sperati, i Foxes sono allo sbando ed al 5:36 gli austriaci calano il poker in situazione di inferiorità numerica (out Broda) per mano di DaSilva. Al minuto 8:30 arriva anche lo 0 – 5 e con esso i titoli di coda, con i padroni di casa ancora in 4 vs 5 (out questa volta Podlipnic) ed ancora in evidente difficoltà, con Kozek che firma la sua doppietta personale. Pichè e compagni a questo punto sembrano placarsi, ma i biancorossi sono storditi e non riescono a reagire.

 L’ultima frazione vede un Bolzano un po’ più propositivo che sfiora la rete in più occasioni, rete che arriva al minuto 10:18 per merito dell’ex Valpe Matthew Pope; Bolzano potrebbe accorciare ulteriormente ma non è serata, la partita era comunque già decisa da tempo e la sirena finale arriva come una liberazione.

 Che dire? C’è molto da lavorare, ma bisogna essere fiduciosi e, se i tre innesti dovessero essere pezzi pregiati ci sarà da divertirsi anche quest’anno.